Ghita El Khayat

Rita El Khayat è un medico psichiatra, atropo-psicoanalista e scrittrice, autrice di oltre duecento articoli e numerosi libri, passa da temi come la condizione della donna nel mondo arabo, all’universo della psichiatria in Marocco, alla follia, alla scrittura al femminile, alle barriere linguistiche, alla poesia e a romanzi che parlano di passione, di tradizioni e cultura del suo Paese.

Dal 2000 presiede l’Associazione Aïni Bennai per la Cultura e la Società e nel 2002 ha creato le Edizioni Bennai, Casablanca, che tra i suoi scopi ha anche quello di allargare il mercato culturale del proprio paese.
Nel 1999 è stata la prima donna nella storia del Marocco a scrivere a un sovrano, il giovane re Mohammed VI. “Epitre d’une femme à un jeune monarque” venne scritta per chiedere la modifica della Moudawana una sorta di Codice di famiglia, che nei paesi arabi e islamici, ad eccezione della Tunisia, continua a mantenere le donne in una condizione di assoluta minorità giuridica. Parte delle richieste sono state accolte.

È stata fissata a 18 anni l’età minima per il matrimonio delle donne. Nella situazione precedente, le fanciulle superata la pubertà venivano maritate dalle famiglie anche a uomini molto avanti negli anni. È stato introdotto il divieto di ripudiare le mogli. Le donne possono ora divorziare come gli uomini e hanno diritto alla metà dei beni. È stato vietato picchiare le donne e chi lo fa, oggi, commette un reato. Una vedova diventa tutrice dei propri figli, prima lei e i suoi figli minori cadevano sotto la tutela della famiglia del marito defunto. Una condizione di subordinazione che la stessa Rita El Khayat ha vissuto con la madre, i fratelli e le sorelle dopo la scomparsa prematura del padre.

Tra i suoi ultimi libri “Le désenfantement”, una serie di racconti che parlano della perdita dell’unica figlia. Rita è una scrittrice e una psicoanalista che conosce l’importanza di riconoscere e accogliere il dolore, affinché non si trasformi in rabbia. Una miscela che nel suo paese ha prodotto le bombe umane ed anche le prime donne Kamikaze della storia dell’umanità.

Il 7 luglio del 1995 è stata decorata Cavaliere dell’Ordine al Trono Ouissam Alaouite.
In Italia ha tenuto molte conferenze e nel 2006 le è stata conferita la cittadinanza onoraria di Pescara con la nomina di ambasciatrice di Pescara e della Regione Abruzzo nei Paesi del Mediterraneo, in occasione dei prossimi Giochi del Mediterraneo 2009.
Nel giugno 2007 su deliberazione del Consiglio dei Ministri le è stata conferita la cittadinanza onoraria italiana “per le iniziative intraprese per promuovere una più diffusa consapevolezza sui temi della multietnicità e dell’integrazione degli stranieri in Italia”.